Lucy Anne Comb | #dischifreschi.

martedì, 21 Novembre 2017 | #dischifreschi, Blog | di

Lucy Anne Comb è il moniker di Guido Brualdi, una voce fuori dal tempo che ammicca al folk e songwriting.
Nonostante la giovane età, classe ‘97, vanta numerose esperienze nell’arte visiva ed un EP in cassetta in edizione limitata (“Yourselfie”) firmato Coward Records.
Al momento è in attivo con una serie di date pugliesi e un tour autunnale in apertura ai Be Forest.

Yourselfie, uscito nel Novembre 2016, è un EP dolce ed affascinante, che raccoglie 5 canzoni scritte da Guido tra agosto e settembre dello stesso anno nella sua camera a Pesaro, guardando la stazione e le colline.
L’album è stato scritto di getto, e tutte le canzoni sono permeate da una forte urgenza artistica, in un’atmosfera intima ed autunnale: era la prima volta in cui Guido prendeva in mano una chitarra.
Le canzoni sono state registrate anch’esse in maniera naturale, in un freddo pomeriggio di Ottobre dello stesso anno, in presa diretta nella camera di un amico.

La voce di Guido si presenta per tutta la durata dell’album come semplice e diretta, riuscendo a cullarci tra i falsetti, e poi a sorprenderci tramite improvvisi cambi di intonazione.
Il concept alla base di “Yourselfie” ruota attorno al tema della fine del primo Amore: quello vissuto in età adolescenziale e considerato puro ed assoluto, quasi come se fosse cresciuto dentro ad una bolla sospesa sul mondo, destinata poi a scoppiare e dissolversi.
La sensazione che Yourselfie lascia al primo ascolto è simile: dopo essere stati cullati tra i ricordi per cinque brevi ma intense canzoni, ci ritroviamo infatti con l’amaro in bocca, e con la nostalgia per qualcosa di perfetto che poteva essere ma che invece non è stato.

L’artwork dell’album è stato realizzato da Guido stesso e prevede due versioni: quella in cassetta in cui sono raffigurate due ragazze, e quella su CD, dove sono raffigurati due ragazzi.

Entrambe le raffigurazioni giocano con il tema della distorsione dell’identità: la copertina infatti non è strettamente legata alle canzoni, ma può essere vista come un manifesto delle stesse.
Le illustrazioni e le immagini, ci ha infatti detto Guido, “nell’era dei social banalizzano e avviliscono il messaggio, e non devono quindi essere viste come il foglietto illustrativo delle parole, ma solo come un supplemento di esse.”

Link all’ascolto: YouTube, Rockit.