DAYTONA: Il lusso del tempo.

giovedì, 7 Giugno 2018 | Blog, News | di

Non credevo che DAYTONA sarebbe realmente uscito. Quando Pusha T lo annunciò, ormai ben tre anni fa e con un altro nome (King Push, ndr), avevo non poche aspettative.

Poi dal nulla l’album, che sembrava ormai pronto, sparì dai radar per ben due anni, per poi ricomparire solamente questo settembre quando venne annunciato che sarebbe stato prodotto interamente da Kanye West.
Ora DAYTONA è finalmente tra noi, ed è riuscito nell’ardua impresa di non tradire nessuna della aspettative createsi nel tempo, anzi è riuscito a sorpassare ogni più rosea previsione.

Un disco che definirei “iconico” anche solo a partire dalla copertina, raffigurante il bagno della defunta pop star Whitney Houston.
Ovviamente l’idea di utilizzare una foto del genere non poteva che provenire da quel folle di Kanye West.
La decisione di fare uno switch repentino dell’album art è arrivata all’una di notte, quando ormai i giochi erano fatti e il disco era pronto per andare in master. La copertina infatti è stata comprata da Yeezy all’ultimo secondo, come ha rivelato Pusha in una intervista, per ben 85 mila dollari. Soldi che a posteriori definirei ben spesi: sia per il publicity stunt che ha fornito una mossa così controversa, sia perchè in fin dei conti è stata una scelta azzeccata. La foto del bagno della Houston disseminato di droghe e psicofarmaci si sposa alla perfezione con il drug rap proposto da Pusha all’interno del disco.

Una scelta coraggiosa che sicuramente ha dato maggior coesione al concept alla base dell’album.
DAYTONA per tutta la sua breve durata si sviluppa su tre concetti chiave: il passato da coke dealer di Pusha, il lusso e lo sfarzo ricavato dai soldi guadagnati tramite il commercio di stupefacenti e i sensi di colpa, conditi da un pizzico di pentimento, derivanti dal vivere una vita di strada.

Ma allora cos’è che rende questo disco così speciale vi starete chiedendo?
L’ex membro dei Clipse nonostante dica 3 cose in croce, le rappa dannatamente bene.
Se a livello di tematiche è abbastanza carente, per quanto concerne il lato tecnico della composizione delle proprie rime Pusha non è secondo a nessuno. I 21 minuti di play time di DAYTONA sono infatti disseminati di giochi di parole e di barre taglienti presenti sistematicamente a ogni cassa e rullante.

Avere poi alle macchine un mostro sacro come Kanye ha di certo aiutato nella realizzazione di un disco così compatto e omogeneo a livello sonoro: le produzioni scelte e realizzate da Pablo sono di caratura altissima, pregne di sample di matrice soul e caratterizzate da un minimalismo tale da aver agevolato sicuramente il rapper di New York nella stesura dei testi. A dover trovare un difetto a un disco del genere, cosa anche abbastanza difficile a dire il vero, punterei il dito sicuramente sulla sua esigua durata.

Nonostante sia infatti anche un enorme pregio al giorno d’oggi avere solamente sette tracce nel tracklisting, ad alcuni ascoltatori potrebbe far storcere il naso e lasciare un senso di incompiutezza generale.

DAYTONA è uno di quegli album che mi sentirei di raccomandare un po’ a tutti: ai fan del genere perché è sicuramente un must listen di questo 2018, e ai non fan del genere perché lasciarsi sfuggire un prodotto di questa qualità sarebbe di certo un delitto.

 

Articolo di Aniello De Stefano.