BLACK SNOW: Quel Curioso Lato Oscuro

mercoledì, 13 Giugno 2018 | Blog | di

Il primo di giugno Daniel Lopatin AKA Oneohtrix Point Never ha rilasciato per Warp Records il suo nuovo lavoro “Age Of”, a tre anni di distanza dall’ultimo LP “Garden Of Delete”, datato 2015. In questo periodo il producer classe ’82, nato in Michigan, non ha di certo fatto mancare la sua presenza: prima la composizione della colonna sonora del film “Partisan”, diretto da Ariel Kleiman con protagonista Vincent Cassel, poi nel 2016 ha curato l’intera produzione dell’album di Anohni (FKA Antony degli Antony and the Johnsons) “Hopelessness”, insieme al producer scozzese Hudson Mohawke.

Altra prestigiosa collaborazione è quella che lo vede al fianco di FKA Twigs e del producer Motion Graphics nel gennaio del 2017 con “Trust In Me”, brano utilizzato per la campagna pubblicitaria di Nike Women “Spring Zonal Strenght Tights”. La produzione dal gusto ambient-drone aderisce perfettamente con l’ambientazione spiritual-futuristica dello spot diretto dalla cantante, ballerina e creativa britannica.

Nello stesso anno torna a firmare la colonna sonora di un film: “Good Time” di Ben e Josh Safdie, che lo porta a ricevere il premio per la migliore colonna sonora al Festival di Cannes. Nella tracklist del lavoro, rilasciato poi su Warp nell’agosto di quell’anno, appare “The Pure and The Damned”, traccia realizzata insieme a Iggy Pop che viene definita da The Guardian come “uno degli ultimi trionfi” del “Padrino del Punk”. I registi del film hanno definito l’opera “una sintesi di tutti gli insegnamenti appresi da Lopatin dai suoi lavori precedenti” (leggi di più).

Partner di questo progetto è l’associazione culturale no-profit Park Avenue Armory, specializzata nella promozione di forme d’arte visiva non convenzionale. Il 22 Marzo 2018 viene presentato il trailer ufficiale, creato da Daniel Swan e David Rudnick con le animazioni di Nate Boyce.Dopo questo grande successo OPN si dedica a MYRIAD: una particolare concezione di performance live che “piazzerà l’audience al centro dell’architettura stessa della musica proposta” in un ciclo di brani diviso in quattro parti (leggi di più).

Filo conduttore della concezione artistica di Lopatin è di certo l’astrazione: ogni sua opera, che sia musicale o videografica, ha come caratteristica principale quella di trasportare l’utente in altre dimensioni, di creare suggestioni uniche e originali che infondono un multiforme panorama di sensazioni ed emozioni. Tutto questo senza però perdere mai di vista il contatto con la realtà, attraverso rimandi più o meno espliciti alla contemporaneità, al futuro e anche al passato.

Ed è qui che si colloca “Black Snow”, singolo con cui OPN ha voluto introdurre il suo imminente lavoro, dirigendone anche il video.

Il brano è scritto, prodotto e insolitamente interpretato da Lopatin in prima linea, ma vede aggiungere al suo peculiare operato il talento di James Blake in produzione e soprattutto la voce di Anohni nei “back vocals”. Nell’intro, lento e morbido, la voce leader pluri-effettata ha una sorta di funzione narratrice, che guida attraverso una tenue melodia intervallata da esalazioni che sembrano provenire dall’oscurtà tramite una maschera a gas.

Blind vision, blind belief Black snow’s coming, I saw it on TV; No information, no harmony […]” sono le parole delicatamente scandite come un opaco bagliore nella notte.

A impreziosire questo momento compare un sottile flauto che aleggia in questa mistica atmosfera: una quiete prima della tempesta che sta per abbattersi all’interno del brano, scatenata dallo stridulo suono di un Daxofono, fatta di “noise” robotici ed arpeggi intensi che compongono un climax ascendente fino alla fine. Come suggerisce poeticamente il testo, “Nothing comes out of the black snow, Nothing comes to you naturally; Among the ruins; magnetic shadows[…]” questa precipitazione immaginaria non è chiassosa e confusionaria, ma soffice seppur abbondante: “Yeah a wave of black snow; Yeah a wave of black snow”.

Oneohtrix Point Never:
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Marco Diamubeni