#dischifreschi del mese | Ottobre 2018

martedì, 30 Ottobre 2018 | #dischifreschi, Blog | di

Un’estate passata all’insegna dei festival ci ha ricordato nuovamente come la musica in Italia si possa ancora fare; e tra un concerto dei Radio Dept. ed uno dei Mogwai, abbiamo avuto la fortuna di scoprire alcuni artisti che, siamo sicuri, riusciranno a fare strada.

È da questo presupposto che abbiamo dunque deciso di ripartire con #dischifreschi, continuando a consigliarvi alcuni tra i progetti più interessanti all’interno del panorama musicale italiano, sperando possano piacere anche a voi.

Ps. Questa sarà una puntata in lo fi.

Jesse The Faccio – I Soldi Per New York

Jesse the Faccio è il progetto solista di Jesse de Faccio cantautore padovano che unisce sonorità prettamente lo fi Nord Americane a testi in Italiano. Malinconico ma vivace, intimo e semplice “I Soldi Per New York” è il suo album di debutto (tra i migliori dell’anno!) edito per Mattonella Records/Dischi Sotterranei/Wooden Haus Records/Pioggia Rossa Dischi.
La copertina è un fortunato scatto di jesse venuto fuori “decisamente per sbaglio”:
tornando a casa alticcio in una sera dell’estate del 2017 Jesse trovò la luce della cucina accesa e, affascinato dallo scorcio, impostò l’autoscatto e si mise a sedere.
Arrivato il momento di scegliere la copertina dell’album, riguardando il cloud con tutte le foto, Jesse si convinse subito che sarebbe stata quella giusta, rappresentava infatti il mood del disco e la figura di Jesse nella la casa dove è nato e cresciuto.
Non c’è stato nessun particolare lavoro grafico sopra, anzi è semplicemente stata presa la foto ed impaginata con le dimensioni richieste.
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Lennard Rubra – Escapismo Primaverile

Lennard Rubra, classe ’97, cresce e vive a Riccione a pochi passi dal mare.
Durante l’adolescenza impara da autodidatta a suonare la chitarra, divenendo nel corso del tempo polistrumentista.
Appassionato alla figura di Johnny Marr, dei The Cure e degli Smashing Pumpkins, nella prima metà del 2018 decide di intraprendere un percorso da solista, cominciando a registrare in una “ex-camera da letto” e con un voluto approccio lo-fi, alcuni brani che poi avrebbero composto le due pubblicazioni uscite nel maggio dello stesso anno: l’EP di debutto “Pleonasmi”, autoprodotto, e l’EP “Escapismo Primaverile, autoprodotto ma promosso da Floppy Dischi.

Concepito e registrato nel giro di una settimana, Escapismo Primaverile è un album che, come racconta Lennard, non parla di nulla.
Pensieri, suoni, rumori  si intrecciano continuamente nell’album, provocando “un estraniamento dalla realtà che però profuma di fiori: un escapismo primaverile.”
La copertina è una foto in bianco e nero realizzata ed editata dallo stesso Lennard, spontanea e senza alcun particolare significato anch’essa. Solo bella.
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Pulsatilla – Anemone

I Pulsatilla sono quattro ragazzi romagnoli che suonano insieme dal 2016.

Il loro sound, particolarmente riconoscibile, è caratterizzato da una malinconia dolcemente lacerante e da una certa solitudine che pervade a livello sonoro, melodico e testuale i loro brani.
l’8 maggio del 2017 debuttano con il loro primo EP “Pulsatilla” registrato, mixato e masterizzato allo Stop Studio di Rimini.
L’Anemone – ci raccontano i ragazzi- è da sempre considerato il simbolo dell’abbandono, della brevità delle gioie d’amore e dell’instabilità dei sentimenti.
Anemone, nella mitologia greca, era una ninfa alla corte di Flora. Un giorno Zefiro e Borea s’innamorarono di lei, ma Flora essendosi indispettita decise di punirla tramutandola in un fiore bellissimo legandola ai suoi spasimanti per sempre.
La corte di Zefiro, vento di primavera, l’avrebbe fatta schiudere, mentre le carezze di Borea, vento freddo, le avrebbero fatto disperdere i petali.
La copertina rappresenta l’attimo in cui Anemone si trasforma in fiore.

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