Indian Tapes_#18

domenica, 9 Dicembre 2018 | Blog | di

Istruzioni per l’uso: 
• Mettersi comodi e infilarsi le cuffiette
• Far partire la playlist possibilmente con la canzone associata alla giornata che state per leggere
• Leggere tutto d’un fiato, così come è stato scritto dalla sottoscritta
• Se necessario rimettere la canzone da capo, chiudere gli occhi e immaginare.

#18_22.08.2018
Oggi è stata l’ultima giornata intera passata in quel di Jareya. Abbiamo fatto le prove generali con i 750 bambini della scuola ed è stato abbastanza un fiasco. Ma siamo tutti molto positivi per domani. Anche se non sarà perfetto sarà una festa, un momento per trovarsi e incontrarsi e sentire i legami che si sono creati in questi 20 giorni. Oggi non ho molte parole da scrivere. Abbiamo fatto la verifica di fine campo e siamo state tre ore a fare condivisione di tutti i momenti belli e brutti di questa esperienza e ho già dato sfogo alla mia vena letteraria in quell’occasione. Vorrei comunque riportare qui parte della condivisione: avevamo delle domande guida per aiutarci a non dimenticare nulla e delle domande generali. Tra queste quella che più mi ha spinto alla riflessione è stata “cosa ti rimane di questo campo?” Ecco: “di questo campo mi rimane molto. Posso quasi dire con serenità che mi piacciono i bambini. Mi hanno dato davvero tanto, perché mi hanno fatto sentire “accettata” nonostante non ci capissimo minimamente in nessuna lingua da noi conosciuta. Il gruppo invece mi ha insegnato per davvero che l’abito non fa il monaco e tutte queste facce e questi nomi, che fino al 3 agosto non si matchavano neanche, sono diventati individui unici e con mille sfaccettature che si scoprono giorno per giorno. Tutti molto diversi ma che riescono a lavorare bene e funzionare nonostante le diversità e le opinioni contrastanti per rendere questo campo bello, ma proprio bello.”
Domani sarà davvero il momento di mettere la parola FINE a questa esperienza e se da un lato necessito di una pausa da questi bimbi che si appendono alle tue braccia ogni volta che ti vedono, dall’altro so che mi mancherà il pane burro e zucchero a colazione e il correre alla scuola alle 8.35 per la preghiera cantata in hindi tutte le mattine.

Domani allo spettacolo i bimbi faranno mille cose, da piccole scenette a spiegazioni del BLS a danze occitane mischiate a danze mundari (mi sa che non ve l’ho mai detto ma il progetto di quest’anno con Jarom era duplice, da un lato danze popolari e dall’altra educazione sanitaria, giusto per farvi raccapezzare in questo fiume di parole). Anche noi quindi volevamo metterci del nostro e ringraziare mettendoci in gioco. Motivo per cui canteremo “la canzone del sole”. Vi sembrerà una scelta strana, ma alla fine chi è che non conosco “la canzone del sole”? è una canzone che unisce tutti noi italiani, anche di generazioni diverse e ogni volta che ci si ritrova in gruppo con una chitarra è sempre la prima che si suona/canta per rompere il ghiaccio. La canzone di oggi è questa. Semplice e che sa di casa. Di schitarrate la domenica sera a San Maurizio, di amici intorno a un falò, di sere d’estate con l’arietta fresca che ti fa chiedere una felpa all’amico che vi ha invitato a cena. Semplice come la vita che abbiamo vissuto qui e che ha riempito i nostri occhi, le nostre menti e i nostri cuori per questi giorni e per quelli a venire.
Sono emozionata per domani. Non vedo l’ora di sentire gli applausi di tutti per tutti e vedere quei sorrisoni bianchi in contrasto con la pelle dei bimbi, che poi tanto diversa dalla nostra non è.

Se ti sei perso le puntate precedenti puoi sempre ricominciare da qui!
Buona lettura e buon viaggio 🙂