Guava Island, la favola noir di Donald Glover e Rihanna

domenica, 14 Aprile 2019 | Artisti, Blog | di

Beyoncé disse: «Sia Visual!». E Visual fu.
Animata dal desiderio di portare al suo pubblico un’esperienza che fosse al contempo immersiva e culturalmente significativa, Beyoncé rilascia nel 2013 il suo primo visual album. Il progetto eponimo, fortemente intriso da messaggi femministi, è formato da quindici canzoni accompagnate da altrettanti video che illustrano in maniera non lineare i concetti e le visioni concepite durante la composizione dei brani. A BEYONCÉ la cantante americana fa seguire nel 2016 Lemonade, il suo secondo visual album. Questa volta Queen Bey decide di mettersi a nudo per raccontare cosa abbia significato per lei essere una donna nera attraverso dieci capitoli diretti da illustri registi, rivelando anche i tradimenti del marito Jay-Z. Il progetto è stato avvolto dal più alto grado di riservatezza e anticipato solamente da un enigmatico teaser che ne annunciava l’uscita su HBO. Sulla scia dei successi della diva americana, è nato un trend: sempre più contenuti intendevano emulare la natura artistica di questo progetto, ampiamente lodata dalla critica. Ricordiamo il brillante emotion picture con cui Janelle Monáe ha accompagnato il suo album del 2018 Dirty Computer.

Nessun di questi lavori però aveva fino a questo punto saputo replicare il mistero e la morbosa curiosità che aveva generato Beyoncé intorno a Lemonade. Questo almeno fino a quando la scorsa estate non è trapelata la notizia che Donald Glover e Rihanna sarebbero stati impegnati nelle riprese per un progetto intitolato Guava Island. L’unica cosa che pareva chiara da queste prime indiscrezioni è che si trattasse di un film. Data la mastodontica entità del progetto e il coinvolgimento di un nome importante come quello di Rihanna nel ruolo di interesse amoroso, non si può che rimanere sorpresi da quanto poco sia emerso durante i mesi. Non si è saputo praticamente altro fino a quando Glover, alla vigilia del suo set da headliner al Coachella, non ha condiviso la pellicola con un piccolo pubblico in un teatro costruito appositamente nella stessa location. Subito dopo, arriva l’annuncio: Guava Island sarebbe stato visibile in streaming gratuitamente per 16 ore su PrimeVideo di Amazon.

La sceneggiatura di Guava Island è frutto del lavoro di Stephen, fratello di Gambino e suo frequente collaboratore. La pellicola è il primo lungometraggio ad essere diretto da Hanoi Murai, anch’egli collaboratore storico di Donald Glover per il quale aveva già preso le redini alla regia di alcuni episodi della serie hit Atlanta e di video musicali per brani quali Sober, 3005 ed il recente successo This Is America. A fronte di questa informazione non arriva come una sorpresa che alcune recenti release di Glover, tra cui la stessa This Is America, abbiano trovato il loro spazio all’interno del progetto e siano state fornite in alcuni casi di una nuova veste più organica per l’occasione. La presenza di Rihanna lasciava auspicare una qualche forma di duetto che non si è materializzata con l’attrice relegata al ruolo di spettatrice delle prodezze musicali di Glover.

*** Attenzione: da questo punto in poi l’articolo contiene spoiler di piccola entità***

La pellicola è ambientata sull’isola immaginaria di Guava, luogo di profonde dicotomie. Gli abitanti non riescono a godere della bellezza della loro terra in quanto oppressi dal business costruito da una famiglia locale intorno alla lavorazione di una preziosa fibra tessile. I protagonisti della pellicola sono Kofi e Deni, una giovane coppia di innamorati interpretati rispettivamente da Rihanna e Donald Glover. Una sequenza animata accompagnata dalla voce narrante di Kofi ci presenta la realtà dell’isola con toni favolistici e ci porta a conoscere i personaggi. Mentre Kofi lavora in una filanda, Deni è un giovane ed ambizioso musicista che alterna un impiego come magazziniere a comparse in radio che lo hanno reso una sorta di celebrità locale. Il più grande sogno del personaggio interpretato da Glover è quello di poter riuscire a far apprezzare alla sua gente la bellezza della loro terra e il valore della libertà attraverso la sua musica. Chiaramente le idee e le azioni di Deni lo portano ad essere un personaggio polarizzante all’interno della sua comunità e una figura sgradita ai massimi vertici della gerarchia stabilitasi nell’isola. Da queste premesse il film inizia ad assumere tinte thriller che porteranno a contrapporsi i nostri personaggi. Si può dire che Guava Island sia una favola noir tropicale sul valore della libertà con cui Glover denuncia l’insostenibilità del modello capitalistico descritto in This Is America. Uno dei momenti salienti è proprio incentrato intorno a questo brano e vede Deni contrapporsi a un collega che auspica di costruirsi un futuro negli States. “Questa è l’America” risponde Glover, sostenendo appunto che ogni luogo in cui per realizzarsi e diventare ricchi si debba arricchire un padrone sia uguale all’altro.